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IL CAVO ORALE

Il cavo orale è una struttura complessa e di vitale importanza che ci permette di introdurre nell’organismo tutte le sostanze nutritive e l’aria indispensabili per sopravvivere. Rappresenta la primissima parte del tratto digerente ed è costituito da un insieme di differenti elementi che formano un tutt’uno e agiscono in costante sinergia per garantire in primo luogo la masticazione e la triturazione del cibo, così da preparare l’assorbimento degli alimenti a livello di stomaco e intestino. Gli elementi principali sono sicuramente i denti, che oltre a consentire la masticazione partecipano a funzioni importantissime come la deglutizione e la fonazione.

LA PLACCA BATTERICA

La placca è un ammasso di microrganismi dannosi immersi in una “matrice” organica, prodotta cioè dalla loro attività cellulare. Non viene rimossa dall’azione detergente naturale della saliva, della lingua, dei movimenti di labbra e guance. Considerata il principale nemico dei denti la placca si forma, indipendentemente dall’introduzione di cibo, per via di microrganismi normalmente presenti nella bocca e attecchisce soprattutto nelle zone difficilmente raggiungibili dagli strumenti di igiene orale meccanica. Se la placca batterica non viene completamente rimossa con una corretta igiene orale, subisce una serie di processi di mineralizzazione che la trasformano in tartaro. Conseguenze dell’accumulo di placca sono alitosi e carie dentaria.

L’ALITOSI

Si manifesta con l’emissione di odore sgradevole attraverso l’atto respiratorio o la fonazione, creando notevole disagio nei rapporti interpersonali. A seconda della frequenza, si distingue tra alitosi transitoria oppure persistente. Normalmente, l’odore del cavo orale può registrare delle variazioni in base alle abitudini alimentari e agli orari della giornata; in questo caso si parla di alitosi transitoria. Se invece l’alitosi non è legata a momenti e situazioni particolari ma si ripresenta costantemente, si tratta di alitosi persistente. L’alitosi persistente può dipendere da alterazione di origine microbica del cavo orale. La decomposizione dei batteri che proliferano all’interno della placca batterica produce infatti gas e sostanze chimiche maleodoranti, i cosiddetti composti volatili sulfurei, principali responsabili dell’alito cattivo.

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LA CARIE DENTARIA

La carie consiste in una distruzione localizzata dei tessuti duri del dente ad opera di acidi prodotti localmente da batteri presenti nel cavo orale per fermentazione di carboidrati alimentari. La lesione cariosa iniziale si può presentare come una chiazza bianca ed opaca se situata in superfici lisce, oppure come una chiazza bruna, quando interessa solchi, fessure o forami. Il processo carioso progredisce dall’esterno verso l’interno, interessando lo smalto, la dentina fino a coinvolgere, qualora non venisse diagnosticato in tempo, la polpa. La sintomatologia è assente nel caso di carie iniziale dello smalto, mentre è presente una sintomatologia dolorosa provocata da particolari stimoli (es. variazioni di temperatura, dolce, ecc.) o spontanea nel caso la lesione cariosa abbia interessato la dentina.

AFTE

Il cavo orale è la principale “porta” verso l’ambiente esterno, eventi traumatici, microrganismi e agenti dannosi, oltre a particolari condizioni fisiologiche dell’organismo, possono facilmente alterarne gli equilibri compromettendo la sua integrità. Proprio per questa ragione, il cavo orale è interamente rivestito dalla mucosa orale, un’efficace barriera che protegge da tutte le aggressioni. Preservare la salute della mucosa orale è fondamentale per mantenere attive tutte le funzioni, e per prevenire l’insorgere problematiche molto fastidiose come le lesioni e le afte.

La mucosa orale può essere soggetta a lesioni provocate da fattori di diversa natura, che ne mettono in pericolo l’integrità, generando fastidio e dolore. A causa dell’ambiente caldo umido del cavo orale, le lesioni possono guarire in tempi lunghi, si infiammano e possono essere complicate da infezioni batteriche o virali. Le lesioni più lievi sono le vescicole o bolle, accumuli di liquido di piccole dimensioni, e le erosioni superficiali del tessuto. Talvolta invece, le lesioni possono essere più gravi perché coinvolgono gli strati più profondi della mucosa e in questo caso parliamo di stomatite aftosa, nota con il nome di “afta”. Alla vista, l’afta si presenta come un’ulcera tondeggiante, biancastra ben delimitata e con i bordi infiammati, se ne può presentare una sola o più di una contemporaneamente. L’afta colpisce più frequentemente la parte interna delle guance, la parte interna delle labbra, il pavimento orale, più raramente il palato. Spesso provoca intenso dolore e bruciore nel parlare o durante la masticazione.

GENGIVITE E PARODONTITE

Le parodontiti colpiscono le strutture anatomiche del paradonto. Interessano i tessuti di sostegno del dente, cioè l’osso alveolare, il legamento parodontale e la gengiva. Il progressivo indebolimento di queste strutture e una mancanza di sostegno, possono portare ad un progressivo aumento della mobilità dentale fino alla perdita dell’elemento dentario stesso.